Accordo economico questo sconosciuto o quasi… Nella stagione 2012-2013, delle 36 società di calcio a 5 femminile iscritte alla serie A, solo una su tre ha depositato gli accordi economici e solo 5 hanno depositato accordi economici per almeno dieci giocatrici (Casalgrandese, Lazio, Isolotto, Virtus Roma, Vittoria Calcetto). Eppure è un obbligo previsto dalla Federazione per tutti i dilettanti tesserati LND partecipanti ai campionati nazionali e quindi anche per la Serie A di calcio a 5 femminile.

Larticolo 94 ter del NOIF(Norme organizzative interne, vedi link in fondo all’articolo) dichiara che i i calciatori/calciatrici tesserati con società partecipanti ai Campionati Nazionali della Lega Nazionale Dilettanti devono sottoscrivere, su apposito modulo accordi economici annuali relativi alle loro prestazioni sportive. Con riferimento ai campionati di calcio a 5, laccordo economico è quindi obbligatorioper tutte le società e le giocatrici che partecipano alla Serie A femminile ed alla serie A, A2 e B maschile.

Nel sito della Divisione Calcio a 5, alla sezione Tesseramento>Accordo economico è pubblicata una lista approssimativa delle società maschili e femminili che hanno depositato gli accordi economici nella stagione 2012-2013 e sono davvero poche. Perché?

Ma se alla società sportiva laccordo economico non costa nulla di più di quanto viene dato effettivamente alla giocatrice, perché sono così pochi gli accordi economici depositati?

Azzardo unaltra ipotesi: motivazioni culturali e forse un pizzico di superficialità. Certo è che senza accordo economico nessuno può reclamare nulla, le giocatrici si fidano sulla parola di ciò che gli viene promesso e non hanno alcuna tutela, oltre ad essere fuori legge. Ovviamente è fuori legge anche la società e non solo la calciatrice.

Come si fa per fare le cose fatte bene e rispettare i regolamenti federali? Laccordo economico deve essere
redatto su un apposito modulo firmato da società e giocatrice. Il modulo è in tre copie: una per la società, una per la giocatrice ed una per il deposito. A fini della legge sportiva non valgono i pezzi di carta con dichiarazioni dintenti, impegni e promesse.

Importante: per essere valido il modulo deve essere depositato. E questo un altro passo cruciale. Non bastano le firme di giocatrice e società, occorre che la società provveda al deposito entro 15 giorni dalla sottoscrizione. Laccordo firmato può essere depositato anche dalla giocatrice entro 25 giorni dalla sottoscrizione. Il deposito può avvenire con consegna a mano o mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Quindi una volta firmato laccordo date anche unocchiata alla data. La società dovrebbe comunicare alla giocatrice lavvenuto deposito (entro 15 giorni), ma qualora se lo dimentichi, non lo dimentichi anche la giocatrice! Senza deposito, l’accordo firmato non ha alcun valore.

Consiglio pratico per la giocatrice: per evitare ogni pensiero, una volta che avete la vostra copia firmata, fatene una fotocopia ed inviate la vostra copia alla Divisione o al Comitato. Avrete così depositato laccordo e potrete pensare solo a giocare!

Unaltra accortezza è relativa agli importi: laccordo economico che prevede una somma unica annua, deve essere versato in 10 rate di uguale importo e non può superare i 25.822 pena la nullità. Sono vietati e comunque nulli e privi di ogni efficacia accordi integrativi e sostitutivi di quelli depositati che prevedono lerogazione di somme superiori a quelle sopra fissate. Non saranno molte le giocatrici alle quali verranno offerti venticinquemila euro a stagione, ma meglio essere informati.

Ci fermiamo qui per questo primo approfondimento sugli accordi economici, nel quale abbiamo sottolineato due concetti fondamentali.