Mese: maggio 2018

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo – Recensione Film

Il film Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo è stato diretto dal regista di fama internazionale Steven Spielberg, con un cast di attori quali Harrison Ford, la bella Cate Blanchett e Karen Allen. Diciannove anni dopo “Indiana Jones e lultima crociata” leroe da Spielberg ritorna a stupirci con la sua attività di archeologo nella quarta avventura “ Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo”. In questa avventura Indiana Jones si trova nel deserto in Nevada, mentre il mondo sfiora il pericolo di un conflitto nucleare, a cercare un teschio di cristallo. I soliti nemici sovietici espugnano una base segreta americana imprigionandovi Jones. Leroe riesce a scappare, per poi essere salvato dai militari dellesercito degli Stati Uniti. Sospettato dagli agenti dellFBI di essere una spia comunista, Jones, viene posto in aspettativa dalla dirigenza del College dove insegna, decide quindi di lasciare gli Stati Uniti, per vivere nella cittò di Londra. Poco prima che Indy parta il Mutt Williams gli chiede una mano per liberare la madre rapita. Jones segue una pista che lo conduce fino in Perù, verso il Teschio di Cristallo, un oggetto leggendario venerato ma che incute timore e reverenza quasi mistica. Recupera l’oggetto, ma viene rapito dagli agenti del KGB anch’essi sulle tracce del teschio di cristallo. Tentando di fuggire dai russi, Jones deve affrontare sabbie mobili, uno scontro con formiche,cascate e catacombe, finchè giunge allingresso della città doro. All’interno di un tempio larcheologo trova moltissime opere antiche di ogni civiltà, preziosi e monili, ed una sala che contiene tredici scheletri di cristallo, uno dei quali però manca del teschio. Collocato il teschio al suo posto, i tredici scheletri, che sono poi degli extraterrestri, si fondono in una sola creatura, che aperto un varco dimensionale che risucchia i russi, aziona un disco volante e scompare nel cielo. Indiana Jones viene riammesso al college ed in fine lui e Marion possono celebrare il matrimonio tanto atteso.

Il carico immediato in Implantologia

Per Carico Immediato in Implantologia, si intende la funzionalizzazione dellimpianto eseguita immediatamente, quindi nello stesso giorno dellintervento o al massimo entro 48 ore, mediante la cementazione o lavvitamento sui pilastri implantari di una sovrastruttura protesica provvisoria passiva, che riabiliti il paziente, senza compromettere la stabilità primaria e il processo di osteo integrazione degli impianti stessi.
La protesizzazione immediata ha come principale vantaggio un netto miglioramento del comfort terapeutico del paziente implantare, che può apprezzare la sua riabilitazione, anche se provvisoria, il giorno stesso dell’atto chirurgico.
Il protocollo tradizionale elaborato dal Dr. Ingvar Branemark,
( ideatore dell’Implantologia), è caratterizzato da due fasi chirurgiche: la prima consiste nel posizionare l’impianto sommerso e lasciarlo integrare in un tempo variabile tra tre e sei mesi o anche più in alcune circostanze particolari; trascorso questo tempo, con la seconda fase chirurgica (altro intervento), vengono scoperti gli impianti e viene iniziata la protesizzazione. I tempi di guarigione previsti dal protocollo Branemark, rendono la riabilitazione su impianti lunga e con un iter terapeutico disagevole caratterizzato dalluso di provvisori scomodi (protesi mobili), inadeguati e non estetici.
Tornando al Carico Immediato, la gestione protesica immediata degli impianti ha un impatto psicologico estremamente positivo nella sfera emotiva del paziente, che vede subito i primi risultati di una scelta terapeutica coraggiosa. L’eliminazione del secondo tempo chirurgico (e anche del primo nei casi di Implantologia Guidata), la riduzione del numero e dell’entità delle complicanze post chirurgiche quali: il dolore-l’edema-il sanguinamento-gli ematomi, che oltre sul comfort interagiscono anche sulla privacy, rendendo palese sul viso i segni dell’intervento, rendono questo protocollo estremamente favorevole.
Nei protocolli che prevedono il carico immediato: il tipo di superficie (Ruvida,Ti –Unite), il micro e macro design delle superfici implantari (geometria Groovy), la preparazione mini invasiva del sito, l’alto torque di inserimento > di 35 Newton con la conseguente stabilità meccanica primaria, locclusione ben realizzata, sono alla base del successo implantare, costituendo i requisiti essenziali dello stesso protocollo.
I principali svantaggi sono rappresentati dalla complessità gestionale-organizzativa della funzionalizzazione immediata, che richiede una programmazione logistica complessa, aumenta inevitabilmente il tempo della seduta e i costi del trattamento, in particolare nei casi in cui si ricorre all’ Implantologia Computer Assistita; infatti, in questo caso,avremo come spese aggiuntive: la Dima Radiologica per eseguire la TC-La Pianificazione 3D con programma dedicato-La Guida Chirurgica Cad-Cam, oltre che il Provvisorio armato, particolarmente costoso.
LA FILOSOFIA DEL CARICO IMMEDIATO RACCHIUDE I VANTAGGI DEL PROTOCOLLO IMPLANTARE IN UN’UNICA FASE CHIRURGICA CUI SI AGGIUNGONO QUELLI DERIVANTI DALLA RIABILITAZIONE PROVVISORIA IMMEDIATA AD ANCORAGGIO IMPLANTARE DEL PAZIENTE.
IL CARICO IMMEDIATO, RAPPRESENTA OGGI IL GOLD STANDARD DELL’IMPLANTOLOGIA MODERNAMENTE CONCEPITA!

La Scuola Primaria

Il bambino intorno ai 6 anni vive un grande cambiamento, al livello psichico, emotivo, relazionale e cognitivo. Le sue competenze si ampliano, inizia a cercare regole universali che spieghino i fenomeni naturali, si interessa ai linguaggi formali e matematici, scopre l’analisi delle parti del discorso, sviluppa un senso ecologico di appartenenza alla vita. Maria Montessori credeva che in questa età fosse necessario inserire i bambini in un aula che assomigliasse a un laboratorio scientifico, per permettergli di approfondire tutte le conoscenze alla portata del loro intelletto lavorando su materiali strutturati, compiendo esperimenti e accedendo direttamente alle fonti del sapere. Ma, come in precedenza, l’aula non è sufficiente, il mondo deve essere esplorato nella sua interezza e così si compiono visite guidate presso i luoghi di lavoro, si invitano esperti a tenere relazioni su temi scelti, si svolgono ricerche su argomenti di importanza culturale e trasversale, si applica anche il metodo dell’apprendimento attraverso la realizzazione di un progetto. Le lezioni sono sempre per lo più individuali o di piccolo gruppo, i ragazzi e le ragazze possono decidere se lavorare da soli o in gruppo, la cooperazione è favorita dagli insegnanti e collaborare è consigliato.

Non esistono voti o premi che spingono i bambini ad adottare un comportamento o scegliere un compito, tutti noi siamo interessati a scoprire come è fatto il mondo e come si comunica la conoscenza tra esseri umani, la naturale tendenza a sapere è presente in ognuno, l’adulto ne è cosciente e riconosce che la motivazione intrinseca personale è la migliore condizione per concentrarsi e perseverare anche quando un obiettivo è difficile da raggiungere.

Tutti hanno la possibilità di impegnarsi attivamente con materiali di:

– Lingua italiana (analisi del discorso, grammatica, lettura, scrittura, etimologia, sintassi, fonetica, figure retoriche)

-Matematica (aritmetica, geometria, algebra)

-Geografia (lettura e elaborazione di mappe e cartine, costruzione di contrasti geografici e modellini, lettura di testi, visione di filmati)

-Storia (analisi e composizione di strisce di sviluppo, lezioni oggettive, cronologie, genealogie personali)

-Scienze naturali e fisiche (classificazioni botaniche e zoologiche, orto e serre, esperimenti entomologici, esperimenti di meccanica classica e dei fluidi, nomenclature di biologia e vetrini da microscopio, materiali per la mineralogia, mappe e nomenclature dell’astronomia)

Ma in una scuola Montessori si impara di più o di meno? Si impara meglio, e, sembra, anche di più.